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Hotel Nodo

Hotel Nodo

Naturally urban

Hotel Nodo: “naturally urban”. A hotel with façades covered in Laminam bioactive surfaces was the first building to actively combat South America’s (*) pollution in Chile’s capital. Its architect, Ricardo Stein, designed the hotel to create a building that could not only iconographically reproduce a forest inside a city (just like a landscape), but could function like a forest and purify the air – like an artificial living organism.

Laminam was the first to make this possible. The company supplied the cladding surfaces for the Hotel Nodo in Santiago, Chile making it South America’s (*) first bioactive building. The Italian company’s products treated with bioactive technology were selected by Chilean architect Ricardo Stein, who is specialised in eco-sustainable buildings, for his project. He wanted an architectural element that could aesthetically evoke nature in an artificial area while actively fighting pollution.

  • Location Santiago
  • Year 2019
  • Architect Stein-Suazo Arquitectos
  • Applications External Facades
  • Project Type Hotel
The goal was to create a structure associated with the idea of being a living organism

The goal was to create a structure associated with the idea of being a living organism

Stein explained, “Chile is presented to other countries as a land of landscapes. The Hotel Nodo attempts to iconographically represent landscapes as an element of differentiation, and satisfy the search for unique new experiences for people who temporarily live in a hotel. At the same time, the hotel was built with the intention of artificially reproducing nature and not only for aesthetic reasons. The goal was to create a structure associated with the idea of being a living organism.” To reach his goal, Stein did not choose a design solution that involved natural materials (stone and wood) or the creation of architectural spaces where trees could grow, like Stefano Boeri’s famous “Bosco Verticale” in Milan. Stein opted for a conceptual solution instead.

Nature is read aesthetically and iconographically,” explained Stein, “with a stone base on which a wooden vertical body grows with a regular-irregular order, as if it were a forest.” However, following the project’s ideal premise, he used concrete for the base and a pillar, beams, and reinforced concrete slab system for the vertical structure. This allowed “maximum flexibility of use, which is essential in multifunctional buildings”. These façades are covered in Laminam’s bioactive ceramic slabs. Stein explained his choice in this way: “We were looking for surfaces that made us think of wood, particularly forest tree trunks to represent the natural element. We needed something that could help fight pollution by acting as an authentic green space. This meant purifying the air like real trees. We realised that the surfaces produced by Laminam could meet image and function purposes.”

Credits

  • Bercia
  • Christian Klotz

Hotel Nodo

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Hotel Nodo en Santiago, el primer edificio bioactivo de sudamérica tiene las fachadas marca laminam

Hotel Nodo: «naturalmente urbano». En la capital chilena, un hotel con las fachadas recubiertas de superficies bioactivas Laminam tiene el honor de ser el primer edificio que combate activamente la contaminación en el continente latinoamericano (*). Ha sido diseñado por el arquitecto chileno Ricardo Stein con la intención de construir un hotel que no solo reprodujera iconográficamente (y, por lo tanto, a nivel paisajístico) un bosque dentro de la ciudad, sino que además, al igual que un bosque, purificara el aire, como una especie de organismo vivo artificial.

Laminam bate un nuevo récord. Es el proveedor de las superficies que recubren las fachadas del hotel Nodo en Santiago de Chile, es decir, del primer edificio bioactivo de Sudamérica (*). De hecho, los acabados de la empresa italiana tratados con la tecnología bioactiva han sido elegidos por Ricardo Stein, arquitecto chileno especializado en edificios ecosostenibles, para su proyecto de construir un elemento arquitectónico que evocara estéticamente lo natural dentro de un territorio artificial, reduciendo al mismo tiempo la contaminación de manera activa.

  • Location Santiago
  • Year 2019
  • Architect Stein-Suazo Arquitectos
  • Applications External Facades
  • Project Type Hotel
2.300 m2 de losas Laminam de 3 mm de espesor

2.300 m2 de losas Laminam de 3 mm de espesor

Las fachadas, elementos icónicos del edificio, están recubiertas de 2.300 m2 de losas Laminam de 3 mm de espesor, tratadas con tecnología bioactiva que, gracias a la luz solar, se comportan precisamente como un organismo vegetal vivo, permitiendo purificar en un año la misma cantidad de aire que un bosque de 1,5 hectáreas. Las superficies también tienen la capacidad de autolimpiarse con el agua de lluvia, limitando drásticamente las operaciones de limpieza y mantenimiento, asegurando un ahorro significativo en términos económicos, y manteniendo la calidad y el aspecto de la obra arquitectónica a lo largo del tiempo.

Superficies bioactivas Laminam

Gracias a sus alianzas con los principales actores en el campo de la nanotecnología, actualmente Laminam es capaz de suministrar a sus clientes piedra sinterizada bioactiva que, gracias a diferentes tratamientos de superficies, tiene propiedades antibacterianas, anticontaminantes y autolimpiantes. Los procesos se llevan a cabo sin necesidad de electricidad, energía o renovación, a lo largo del tiempo, de los compuestos necesarios para apoyar la reacción de las superficies. Los acabados bioactivos de Laminam, particularmente adecuados para proyectos ecosostenibles, aúnan las cualidades estéticas y de rendimiento típicas del revestimiento de piedra sinterizada a una serie de funciones que permiten, según los entornos en los que se utilizan, higienizar el ambiente, purificar el aire y ahorrar significativamente en gastos de limpieza.

Credits

  • Bercia
  • Christian Klotz

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Il primo edificio bioattivo del sud america ha le facciate targate Laminam

Nella capitale cilena un albergo con le facciate ricoperte di superfici bioattive Laminam ha il primato di essere il primo edificio che combatte attivamente l’inquinamento nel continente latinoamericano (*). È stato l’architetto cileno Riccardo Stein a progettarlo con l’intenzione di costruire un hotel che non solo riproducesse iconograficamente (e quindi paesaggisticamente) un bosco all’interno della città ma anche che, proprio come un bosco, ne purificasse l’aria – una sorta di organismo vivente artificiale.

Laminam si fregia di un nuovo primato. È la fornitrice delle superfici che ricoprono le facciate dell’hotel Nodo a Santiago del Cile, cioè del primo edificio del Sud America bioattivo (*). Le finiture dell’azienda italiana trattate con tecnologia bioattiva infatti sono state scelte da Riccardo Stein, architetto cileno specializzato in edifici ecosostenibili, per il suo progetto di costruire un elemento architettonico che evocasse esteticamente il naturale all’interno di un territorio artificiale e che combattesse nello stesso tempo l’inquinamento in maniera attiva.

  • Location Santiago
  • Year 2019
  • Architect Stein-Suazo Arquitectos
  • Applications External Facades
  • Project Type Hotel
Hotel Nodo

“Il Cile – spiega Stein – viene presentato all’estero come un paese di paesaggi. L’hotel Nodo cerca di rievocare iconograficamente quella tipicità paesaggistica come elemento di differenziazione, soddisfacendo così la ricerca di esperienze nuove e uniche di coloro che dimorano temporaneamente in un hotel. Nello stesso tempo l’albergo è stato costruito con l’intenzione di riprodurre il naturale con l’artificiale non solo esteticamente: l’obiettivo era infatti quello di realizzare una struttura che potesse essere associata all’idea di organismo vivente.” Per raggiungere il suo scopo, perciò, Stein non sceglie una soluzione progettuale in cui è previsto l’uso di materiali naturali (pietra e legno) o la creazione di spazi architettonici dove, per esempio, far crescere alberi – vedi il famoso “Bosco Verticale” a Milano dell’architetto Stefano Boeri. Opta infatti per una soluzione concettuale.

“La lettura del naturale – precisa Stein – è concepita esteticamente e iconograficamente con una base di pietra su cui cresce un corpo in verticale in legno con un ordine regolare-irregolare come fosse una foresta”. Ma coerentemente con le premesse ideali del progetto, per realizzare la base usa il calcestruzzo e per costruire la struttura verticale sviluppa un sistema di pilastri, travi e solette in cemento armato che consentono “la massima flessibilità d’uso, auspicabile oggi negli edifici con finalità multifunzionali”.

La lettura del naturale è concepita esteticamente e iconograficamente con una base di pietra su cui cresce un corpo in verticale in legno con un ordine regolare-irregolare come fosse una foresta”

Riccardo Stein

Stavamo cercando delle superfici che ricordassero il legno

Ma coerentemente con le premesse ideali del progetto, per realizzare la base usa il calcestruzzo e per costruire la struttura verticale sviluppa un sistema di pilastri, travi e solette in cemento armato che consentono “la massima flessibilità d’uso, auspicabile oggi negli edifici con finalità multifunzionali”.

Le facciate, infine, sono ricoperte di lastre ceramiche bioattive Laminam. Una scelta che Stein spiega così: “Stavamo cercando delle superfici che ricordassero il legno, i tronchi di una foresta in particolare, per rappresentare l’elemento naturale. Ma nello stesso tempo dovevano contribuire ad abbattere l’inquinamento agendo come uno spazio verde reale, cioè purificando l’aria come fanno gli alberi. Tenendo presente tutto ciò, ci siamo resi conto che le superfici Laminam soddisfacevano il duplice scopo dell’immagine e della funzione.”

Riccardo Stein infatti trova quello che sta cercando abbinando tra loro differenti texture scelte dall’ampia gamma di finiture Laminam disponibili con il trattamento bioattivo – un’opzione offerta su gran parte delle superfici ceramiche dalla società italiana da sempre all’avanguardia nell’innovazione tecnologica. A determinare la sua decisione è anche l’assistenza in tutte le fasi di avanzamento progettuale ed esecutivo che Laminam offre attraverso Bercia, il suo partner in Cile: “Il fornitore infine – spiega Stein – ci ha anche aiutato con i calcoli per installare le facciate ventilate e con i dettagli tecnici per realizzare gli ancoraggi, un supporto che è stato di grande aiuto per evitare eventi imprevisti durante la fase di costruzione e possibili sovraccarichi di costi.”

 

2.300 mq di lastre Laminam dallo spessore di 3 mm trattate con tecnologia bioattiva

Le facciate, elementi iconici dell’edificio, sono perciò ricoperte di 2.300 mq di lastre Laminam dallo spessore di 3 mm trattate con tecnologia bioattiva che, grazie alla luce solare, si comportano proprio come un organismo vivente vegetale consentendo di purificare tanta aria in un anno quanto una foresta di 1,5 ettari. Le superfici hanno anche la capacità di auto-pulirsi con l’acqua piovana, limitando così drasticamente gli interventi di pulizia e manutenzione, garantendo un sensibile risparmio in termini economici e il mantenimento delle qualità e dell’aspetto del manufatto architettonico nel corso del tempo.

L’hotel ospita dal 1° al 3° piano le aree pubbliche: un ristorante, una caffetteria, sale riunioni e un’area di co-working. Le camere invece trovano posto dal 4° all’11° piano. Anche l’interno dell’hotel naturalmente riflette l’attenzione di Stein per l’ambiente. “Le finestre e i materiali usati infatti per l’isolamento dell’edificio generano un involucro termico estremamente efficiente. Inoltre, il sistema HVAC è eseguito da pompe di calore in cascata e settorizzato per solaio. Le soluzioni tecniche individuate riducono così notevolmente il consumo di energia.” Coerentemente tutti i materiali utilizzati per il funzionamento delle varie aree dell’edificio sono riciclabili. “Cosa che indubbiamente – conclude Stein – induce a definire l’hotel come uno dei più sostenibili del Cile sotto tutti i punti di vista.”

Credits

  • Distributor Bercia
  • Photography Christian Klotz
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